EMILY DICKINSON: «I might be lonelier – Without the Loneliness»

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Emily Dickinson (1830 – 1886) nacque e visse tutta la sua vita ad Amherst nel Massachussets. Suo padre era un facoltoso avvocato che le diede un’educazione libera e completa per la sua epoca. Frequentò per due anni la Amherst Academy e per un anno l’esclusivo Seminario femminile Mount Holyoke. Durante la sua vita, raramente uscì di casa. Infatti a soli 23 anni decise di vivere completamente isolata dal mondo esterno, sebbene mantenesse una fitta corrispondenza.

Dopo la sua morte la sua famiglia scoprì 40 quaderni manoscritti con circa 1.800 poesie, mai pubblicate mentre era in vita.

Nonostante Emily Dickinson abbia avuto una vita isolata, dalle sue poesie trapela non solo un’estrema sensibilità, ma anche soprattutto un’esperienza umana di profonda intensità. Emily Dickinson ha la sorprendente capacità di andare al nocciolo della verità, tanto che i suoi versi ti colpiscono come una stilettata per la concretezza delle immagini che evocano.

Per esempio:

Restai insaziata tutti i miei anni.

Arrivato il pomeriggio, tremante

avvicinai il tavolo per mangiare

e assaggiai un vino strano,

quello che avevo visto sulle tavole

quando affamata – tornando a casa –

guardavo attraverso i vetri la ricchezza

che non speravo di possedere mai.

Non conobbi l’abbondanza del pane –

era diversa la briciola

che avevo divisa con gli uccelli

nella sala da pranzo della natura.

Il troppo mi urta – è così insolito.

Mi sentivo a disagio, spaesata –

come una bacca ai fratta montana

trapiantata sulla strada.

E non avevo fame. Allora capii

che la fame è un istinto

di chi guarda le vetrine dal di fuori.

L’entrare, la disperde.

Non è forse vero che noi tutti desideriamo ardentemente ciò che non abbiamo, e poi una volta che lo si ha ottenuto perdiamo interesse?

Allo stesso tempo riesce a librarsi in una dimensione spirituale:

Sarei forse più sola

senza la mia solitudine.

Sono abituata al mio destino.

Forse l’altra – la pace –

potrebbe spezzare il buio

e riempire la stanza –

troppo stretta per contenere

il suo sacramento.

La speranza non mi è amica –

come un’intrusa potrebbe

profanare questo luogo di dolore –

con la sua dolce corte.

Potrebbe essere più facile

affondare – in vista della terra –

che giungere alla mia limpida penisola

per morire – di piacere.

Emily Dickinson (1830 – 1886) was born in Amherst in Massachussets. She was close to her father, a rich lawyer. She had a complete and free education for her age, and she attended Amherst Academy for two years and Mount Holyoke Female Seminary in South Hadley for one year. Throughout her life, she seldom left her home. At the age of 23, Emily Dickinson decided to live in almost complete isolation from the outside world, but actively maintained many correspondences and read widely.

Upon her death, Dickinson’s family discovered forty handbound volumes of nearly 1,800 poems, never published when she was alive.

Her poetry is sensitive and intense, and the images she describes are actual and concrete realities of the all day life.

I had been hungry all the years –

My noon had come, to dine –

I, trembling, drew the table near –

And touched the curious wine –

‘T was this on tables I had seen –

When turning, hungry, Home,

I looked in windows, for the Wealth

I could not hope – for Mine –

I did not know the ample Bread –

‘T was so unlike the Crumb

The birds and I had often shared

In Nature’s Dining Room –

The plenty hurt me -‘t was so new –

Myself felt ill – and odd –

As Berry – of a Mountain Bush 
-

Transplanted – to the Road –

Nor was I hungry – so I found

That Hunger – was a way

Of Persons outside Windows –

The Entering – takes away –

I might be lonelier

Without the Loneliness —

I’m so accustomed to my Fate —

Perhaps the Other — Peace —

Would interrupt the Dark —

And crowd the little Room —

Too scant — by Cubits — to contain

The Sacrament — of Him —

I am not used to Hope —

It might intrude upon —

Its sweet parade — blaspheme the place —

Ordained to Suffering —

It might be easier

To fail — with Land in Sight —

Than gain — My Blue Peninsula —

To perish — of Delight —

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