The secret Garden (Il giardino segreto), la prima edizione del 1911

Il Giardino Segreto è l’ultimo romanzo della scrittrice inglese Frances Hodgson Burnett, di cui sono noti anche La piccola principessa (1905) e Il piccolo Lord (1886), tutti e tre libri per ragazzi.

Apparso dapprima nel 1901 a puntate nella rivista statunitense The American Magazine, viene raccolto in volume nel 1911 dall’editore Frederick A. Stokes di New York e da William Heinemann di Londra.

the-secret-garden-london
Frances Hodgson Burnett, The secret garden, William Heinemann, London 1911
ilgiardinosegreto
Frances Hodgson Burnett, The secret garden, Frederick A. Stokes, New York 1911.

Una rinfrescata sulla trama.

Mary ha dieci anni quando i suoi genitori muoiono di colera in India, dove vivevano. Rimasta sola al mondo viene affidata a uno zio e spedita in Inghilterra.

Lo zio non è mai in casa, e Mary passa tutte le giornate da sola in un ambiente ostile, dove presto, da bambina viziata e persino un po’ antipatica, impara a crescere forte e sana. Da solitaria spocchiosa, incomincia ad apprezzare la compagnia della domestica Martha, e di Ben Weatherstaff, un anziano scontroso che fa il giardiniere.

Ben presto scopre l’esistenza di un giardino segreto, recintato da alte mura. Quando chiede spiegazioni si accorge che nessuno ne vuole parlare. Il giardino, infatti, apparteneva alla moglie dello zio, morta in seguito alla caduta dal ramo sul quale amava dondolarsi. Dopo il tragico incidente lo zio, in preda al dolore, aveva chiuso il giardino a chiave e ordinato che non si riaprisse più per nessun motivo. Ma Mary, con l’aiuto di un pettirosso e del giardiniere, ritrova la chiave ed entra nel “giardino segreto.

Una notte Mary sente qualcuno piangere, e scopre la presenza, che gli era stata nascosta, di un bambino. Si tratta di Colin, suo cugino, malaticcio e capriccioso, rinchiuso dalla nascita nella sua stanza perché paralizzato.

Tra i due bambini nasce una bella amicizia, nonostante i momenti d’isteria di Colin, che sembra acquietarsi solo con l’aiuto di Mary. La fiducia di Colin verso la cugina si fa sempre più grande, tanto che riesce a portarlo fuori dalla sua stanza, dalla quale non era mai uscito, prima in carrozzella e poi, miracolosamente, grazie al perseverante incoraggiamento di Mary e all’aiuto del giardino segreto, sulle sue stesse gambe, dimostrando così che la sua presunta malattia derivava unicamente dal suo credersi malato e dall’essere sempre stato trattato come tale.

Un giorno, proprio quando Colin spicca la sua prima corsa all’interno del giardino segreto, il bambino si scontra con il padre, che aveva sentito delle voci all’interno del giardino ed era entrato per vedere a chi appartenessero. Stupito e contento di vederlo camminare, finalmente apre il suo cuore al figlio. Tutto è bene ciò che finisce bene.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...