Il visto e il non visto, seminario sulla biblioteca e i musei oliveriani di Pesaro

È iniziato ieri il seminario, promosso dall’Università dell’Età Libera, dedicato alla biblioteca e al Museo Archeologico Oliveriano, l’istituto culturale più antico di Pesaro.

Si tratta di una serie di incontri che si terranno ogni martedì fino al 2 dicembre, a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Durante l’incontro di oggi abbiamo ascoltato Marcello Di Bella, l’attuale direttore della Biblioteca e Musei Oliveriani, porgerci quello che possiamo definire il suo commiato, attraverso il racconto della storia della biblioteca, dato che lascerà l’incarico tra pochi giorni.

Di Bella è partito dalla creazione della biblioteca, avvenuta nel 1787 grazie ad Annibale degli Abati Olivieri, che alla sua morte ha lasciato in dono alla città di Pesaro la sua cospicua biblioteca, insieme a quella dell’amico Giovan Battista Passeri: «acciocché abbia la nostra Patria a uso pubblico tutto quello, che due Cittadini nel tempo di loro vita hanno saputo ammassare» recita il suo testamento.

La sede originaria della Biblioteca e Musei Oliveriani era il Palazzo Olivieri, dove ora si trova l’attuale Conservatorio. Il trasferimento di tutti i libri e reperti a Palazzo Almerici avvenne nel 1892.

La struttura di questo antico palazzo, che avrebbe a dir la verità bisogno di cure, non si confà più, al giorno d’oggi, alle esigenze della biblioteca, dato che è divenuto insufficiente ad accogliere nuovi materiali.

Marcello Di Bella non sarebbe contrario, se dipendesse da lui, a spostare tutti i materiali in una nuova sede, se non si riesce a conciliare la sede tradizionale con le esigenze pratiche di conservazione dei reperti.

La biblioteca ospita 350 mila opere a stampa, 400 incunaboli che sono entrati a far parte del catalogo istituito dalla British Library, migliaia di cinquecentine, e 2262 manoscritti, oltre a importanti nuclei fotografici e archivi privati che sono stati donati al comune da uomini importanti per la storia di Pesaro, come Vaccaj, Morselli, Perticari, Mamiani, e dalla famiglia Albani).

Il direttore ha poi proceduto con l’elencarci alcuni dei tesori che l’istituto conserva. Per citarne alcuni:

oliveriana-world-mapL’ Oliveriana World Map, risalente al 1508, una delle poche cartine del mondo a rappresentare le prime conoscenze geografiche del Nuovo Continente, di un valore inestimabile.

Il manoscritto Oliveriano 1144 a forma di cuore, XVI secolo. Contiene intavolature per liuto. Sotto le note sono evidenti parecchie cancellature. Per questo Marcello Di Bella lo ha portato ad analizzare dalla Polizia Scientifica di Ancona. L’esame terminerà il 31 ottobre prossimo.

Tre lettere autografe di Giacomo Leopardi al cugino Giulio Perticari, che contengono la visione del mondo, scientifica e metafisica, del poeta. Eccone un estratto: «…Conte mio, fu detto con verità che quegli che non è stato infelice non sa nulla; ma è parimente vero che l’infelice non po’ nulla […] Tutti i beni di questo mondo sono inganni. Ma dunque togliete via questi inganni: che bene ci resta? Dove ci ripariamo? Che cosa è la sapienza? Che cos’altro ci insegna fuorché la nostra infelicità? In sostanza il felice non è felice, ma il misero è veramente misero, per molto che la sapienza anche più misera s’adopri di consolarlo…».

aldo-manuzio-hypnerotomachia-poliphili-venise-2L’ Hypnerotomachia Poliphili, stampato da Aldo Manuzio nel 1499 a Venezia, che ha valore inestimabile, non solo perché è il primo esemplare in volgare stampato dal grande Manuzio, ma perché è il primo libro illustrato della storia della tipografia. Presenta infatti uno splendido apparato iconografico, costituito da 170 xilografie.

L’iniziativa rientra nel “Grand Tour Cultura” promosso dalla regione Marche e sostenuto dal MAB (Consorzio Musei, Archivi, Biblioteche Marche), con il patrocinio e la collaborazione di Provincia di Pesaro e Urbino, Comune e Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Il calendario prevede per i prossimi incontri:

4 novembre: Chiara Delpino, Archeologia in Oliveriana

11 novembre: Enrico Gamba, La scienza in Oliveriana

18 novembre: Guido Arbizzoni, I materiali umanistici

25 novembre: Arianna Falcioni, Le pergamene nell’età dei Signori

2 dicembre 2014: Marco Savelli, Cronologia Oliveriana (avventure e disavventure)

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel.0721 33344

biblio.oliveriana@provincia.ps.it; www.oliveriana.pu.it

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