Isabel Allende riceve la Medaglia della libertà dal Presidente Obama

isabel-allende-ritrattoTra le diciannove persone, tra musicisti, attori e attivisti, che riceveranno la Medaglia della libertà dal Presidente Obama il prossimo 24 Novembre, c’è anche la scrittrice cilena Isabel Allende.

Il riconoscimento viene assegnato dalla Casa Bianca alle persone che si sono distinte nel dare un contributo straordinario al loro Paese, di qualunque genere sia.

Isabel Allende ha scritto oltre 20 romanzi, saggi e YA fiction books, di cui alcuni trattano temi storici (come la guerra civile in Cile). È tra gli scrittori che più apprezzo: i suoi libri sono originali e completamente diversi l’uno dall’altro, adoro il suo modo di scrivere e soprattutto quel tocco di magia che non manca mai anche quando il soggetto è un tema storico (il suo modo di scrivere è stato infatti definito “realismo magico”).

Ho letto vari suoi romanzi, di cui vi faccio una veloce sinossi, a cominciare da La casa degli spiriti, che è il primo libro che ha scritto e che, a mio parere, rimane il più bello di tutti.

La casa degli spiriti.

la-casa-degli-spiriti-isabel-allende-copertina lacasadeglispiritiLa casa degli spiriti fu scritto per tener viva la memoria della famiglia Allende in Cile, e della storia recente del loro Paese. Nel libro si narra la storia della famiglia Trueba, a iniziare dal patriarca dal carattere ferreo, Esteban, che dalle miniere si fa strada fino a divenire il patròn delle Tres Marias, una fattoria dove sua figlia Bianca cresce giocando con il figlio di due lavoratori, Pedro, finché i due diventano abbastanza grandi da innamorarsi. Esteban fa di tutto per allontanarli l’uno dall’altro. La moglie di Esteban è l’eterea Clara, capace di vedere i morti.

Celebre il film La casa degli spiriti, con il cast d’eccezione che vede Jeremy Irons nei panni di Esteban, una favolosa Meryl Streep a interpretare Clara, mentre Glenn Close è la povera zia zitella di Bianca, che nella sua versione adulta è Winona Ryder, con tanto di Antonio Banderas come innamorato.

paula-isabel-allendePaula.

Isabel Allende ha scritto questo romanzo autobiografico per sua figlia Paula, morta nel 1992. La scrittrice racconta come, mentre sua figlia era in coma, lei spendeva ogni minuto in cui era sveglia insieme a lei, raccontandole la storia della sua famiglia. La maggior parte del libro è quindi costituito da flashback che raccontano gli avvenimenti della famiglia Allende, rivelando ricordi, segreti e vicende, in modo che se Paula fosse sveglia, si sentirebbe circondata dall’amore di sua madre e dei ricordi delle persone a cui deve le sue origini. La lettura è veramente commovente e vi farà piangere in vari punti del libro.

La trilogia Le avventure di Aquila e Guaguaro.

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La trilogia per ragazzi La città delle bestiel Regno del Drago d’oro e La foresta dei pigmei, narra la storia di Alex e Nadia. Alex ha quindici anni e la sua vita è del tutto normale finché sua nonna Kate, famosa giornalista sempre in giro per il mondo, lo porta con sé in una pericolosa missione nella foresta amazzonica che gli fa vivere una straordinaria avventura.Sulle tracce di una leggendaria creatura dalle dimensioni mostruose, il ragazzo incontra Nadia, figlia della guida brasiliana che accompagna la spedizione. Insieme i due ragazzi dovranno affrontare la Bestia, svelare il mistero dell’acqua della vita e delle uova di cristallo, scoprire dove vive il Popolo della Nebbia e salvare gli indios dallo sterminio. Durante la pericolosa avventura assumono il nome di quello che scoprono essere il loro animale totemico: Aquila per Alex e Giaguaro per Nadia.

Nei capitoli successivi i due ragazzi vivranno altre avventure, sempre al seguito dell’intrepida nonna Kate, nel Regno Proibito, tra le montagne dell’Himalaya, dove conosceranno la medicina orientale, le arti marziali, il buddismo e vedranno messa a repentaglio l’armonia di una cultura millenaria, e poi in un safari a dorso d’elefante nel cuore dell’Africa, tra coccodrilli, re, generali, stregoni voodoo e missionari, dove l’antico popolo dei pigmei è tenuto in schiavitù da tre avidissimi potenti.

Zorro. L’inizio della leggenda.

Isabel Allende - Zorro

Ho letto da poco questo libro, di cui trovate una recensione più approfondita qui.

Prequel delle celeberrime avventure di Zorro, l’eroe mascherato, Isabel Allende crea per Zorro un’avventurosa infanzia: una madre meticcia che è stata una valorosa guerriera mascherata come un lupo; una nonna, Civetta Bianca, capo di una tribù, che lo consacra alla vita adulta con un rito di iniziazione indios durante il quale scopre che il suo animale totemico è uno zorro, una volpe; gli anni in Spagna, in cui entra a far parte di una società segreta che difende chi viene trattato ingiustamente, la fuga, il rapimento da parte dei pirati… Avventure che forgiano Diego De La Vega e lo portano a diventare il Robin Hood californiano che si batte a difesa degli indios che noi tutti conosciamo, grazie a innumerevoli film e serie tv.

È una storia ricca, eccitante, a dir poco fantasiosa. Ma, come è tipico della Allende, mentre si leggono anche le parti più avventurose, o quelle in cui compare la magia, si ha un’impressione del tutto realistica dell’insieme. Non per niente lo stile di Isabel Allende è stato definito “realismo magico”.

Il gioco di Ripper.

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Ultimo romanzo della Allende, nel Il gioco di Ripper la scrittrice sperimenta un nuovo genere: la caccia al serial killer, condotta però da una ragazzina nerd tutt’ossa di nome Amanda e suo nonno Kaleb. Ad aiutarli un gruppo di adolescenti che si dà appuntamento la notte su un forum, chiamato “Il gioco di Ripper”, dal nome inglese di Jack lo Squartatore, in cui discutono di crimini irrisolti, con tanto di dettagli macabri. A comporre il gruppo, oltre ad Amanda che ne è la fondatrice, un ragazzo neozelandese paraplegico in seguito a un incidente, un nerd del New Jersey che non esce mai dalla sua stanza, un’anoressica di Montreal alla quale i digiuni provocano visioni profetiche e un orfano afroamericano di 13 anni con un QI di 156.

Si tratta quindi di un thriller, in cui non mancano i colpi di scena, gli inseguimenti e le sparatorie, un genere mai tentato prima dalla Allende, in cui comunque appare inconfondibile il tocco della Allende, che fa compiere gli indagini a ragazzini asociali e particolarmente intelligenti e un anziano signore. Non manca nemmeno qui un piccolo accenno al metafisico.

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