LA RECENSIONE: “UNA COMMEDIA ITALIANA” DI PIERSANDRO PALLAVICINI

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Piersandro Pallavicini

Piersandro Pallavicini è nato a Vigevano nel 1962. È docente di chimica all’Università di Pavia. Autore Feltrinelli da anni, ha già pubblicato Madre nostra che sarai nei cieli (2002), Atomico dandy (2005), African Inferno (2009), Romanzo per signora (2012).

 

Recensione

L’io narrante è una donna di mezza età un po’ sovrappeso, Carla Pampaloni Scotti, alter ego femminile dell’autore, in quanto è professoressa di chimica all’Università, come lo stesso Pallavicini.

Carla, convocata dal padre, Alfredo Pampaloni, a trascorrere le vacanze estive alla villa estiva di famiglia a Solària, vi si reca con il figlio Max e la collega e amica di sempre, Paola Ottolina, che il padre chiama poco delicatamente “il can bulldog”, “talpa”, “castora”, “racchiona”, per via del suo aspetto poco avvenente.

Anche il torchio fratello Rogoredo detto Edo, che Carla non vede spesso perché vive a Londra, dove ha aperto una galleria d’arte, si è recato a Solària insieme alla moglie approfittatrice e ai suoi figli gemelli babygangster (ma solo perché il padre si è offerto di pagargli il biglietto aereo).

Carla scopre che il padre è malato terminale per via di un tumore alla prostata, vuole sistemare la questione dell’eredità prima di morire, e da bravo maschilista qual’è sempre stato, lascia ufficialmente il sessanta per cento al primogenito maschio, suscitando la delusione della sorella, non per il denaro, ma per non essere stata considerata al pari di Edo nemmeno questa volta.

Alfredo Pampaloni è un ricco ex industriale caseario specializzato in “formaggi molli o eventualmente erborinati”, ma come scoprono attoniti i suoi figli i soldi ottenuti dalla vendita della Pampaloni S.p.a. sembrano essersi volatilizzati nel nulla… Tra misteri da risolvere e le “zingarate” del Dottor Pampaloni, che ha passato la sua vita ad architettare scherzi assurdi per divertimento, e la tristezza del suo cancro, questo romanzo è davvero una “commedia all’italiana”, cioè un tentativo di ironizzare la tragedia, tra comicità e malinconia, come solo noi sappiamo fare.

Sarà che la commedia all’italiana non mi è mai piaciuta, o che non mi sono mai piaciute nemmeno le storie troppo arzigogolate e assurde, ma questo romanzo non mi ha entusiasmato troppo. Eppure ho deciso di leggerlo perché ne avevo letto delle recensioni entusiaste. Quindi lascio a voi il beneficio del dubbio. E fatemi sapere che cosa ne pensate!

 

Editore: Narratori Feltrinelli

Pagine: 309

Prezzo: 17 euro

Formato: rilegato in brossura, copertina patinata lucida con alette.

Giudizio complessivo: ★★

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