La Recensione: “Il Baco da seta”, Robert Galbraith aka J.K.Rowling

IMG_1319

IMG_1332

IMG_1339

IMG_1302

 

Trama

Dopo la vicenda di Lula Landry (in Il richiamo del cuculo), che, data la sua risonanza sui giornali, gli ha procurato parecchi nuovi clienti, Cormoran Strike lavora senza sosta per riuscire a pagare i suoi debiti. Tuttavia, non riesce ad esimersi dall’aiutare una donnetta scialba che non dà alcuna apparenza di poter permettersi di pagare la sua parcella, che cerca suo marito, Owen Quine, uno scrittore mediocre ed eccentrico, scomparso ormai da più di una settimana.

Quella che sembrava una fuga per capriccio si rivela invece essere una trama intricata: Owen Quine ha appena consegnato il manoscritto del suo ultimo romanzo, pieno di ritratti al vetriolo di scrittori e editori della prestigiosa casa editrice Roper Chard. Se il libro venisse pubblicato, getterebbe scandalo su molte vite. Ecco così che Strike trova il suo cadavere, orrendamente mutilato e sfigurato proprio come lo scrittore lo descrive nel suo libro…

 

Recensione

Lungi da me passare per una fan sfegatata della Rowling… Cioè. Io sono una fan sfegatata di Harry Potter, e lo considero uno dei libri migliori che abbia letto. Ma non sono di quelle fan degli autori, che, qualsiasi cosa scrivono lo trovano fantastico con i prosciutti sugli occhi. Quello che voglio dire è che, la mia opinione positiva su Il baco da seta, Il richiamo del cuculo prima di lui, è totalmente non influenzata dal fatto che la scrittrice sia J.K. Rowling.

Amo la nuova saga a cui la Rowling si è dedicata, completamente diversa da quella fantasy e per ragazzi a cui Harry Potter ci ha abituato. Ma è vero che mi sono sempre piaciuti sia i fantasy che i gialli, e molti dei fan di Harry Potter non hanno invece gradito questo cambio di prospettiva.

L’unica cosa che le due saghe hanno in comune è lo stile della Rowling, che io trovo meraviglioso: fluido ma mai scadente, ricercato ma non troppo, leggermente ironico.

Se Il richiamo del cuculo tirava dentro il mondo lussuoso delle passerelle, Il baco da seta si concentra invece su quello dell’editoria. (Tra parentesi, la Rowling mette in bocca all’editore Daniel Chard un’affermazione che mi sta molto a cuore: “C’è più bisogno di lettori che di scrittori, mentre oggi tutti vogliono essere scrittori”). Owen Quine è infatti uno scrittore mediocre e dai temi macabri che provoca, con il suo ultimo romanzo, Bombyx Mori (dal latino “baco da seta”), l’ira della sua agente, Elizabeth Tassel, del suo editor, Jerry Waldergrave, del capo della casa editrice, Daniel Chard, della sua amante Katherine, e della sua amica trasgrender Pippa.

Compaiono in questo nuovo capitolo sempre più dettagli sulle vite di Cormoran Strike e della sua assistente Robin. Non si può che provare simpatia per l’imponente investigatore, che è un nuovo riuscito personaggio detective, con caratteristiche tutte sue, ma con l’infallibilità di Sherlock Holmes, Poirot, e Nero Wolf.

Il richiamo del cuculo mi aveva colpito perché, proprio come nei gialli di Agatha Christie, non avevo assortamente idea di chi potesse essere il colpevole, vagavo completamente nel buio. Ne Il baco da seta, invece, a un certo punto verso la fine credevo di aver risolto l’intrigo, e ne ero rimasta quasi delusa, come se fosse una nota peggiorativa rispetto all’altro. In realtà avevo preso un bel granchio. Anche stavolta il momento in cui Strike affronta l’assassino mi ha completamente, e piacevolmente, spiazzato.

Unico elemento negativo il finale, paragone troppo osato a Poirot, che raduna tutti i sospettati in un’unica stanza per rivelare il colpevole.

Dall’uscita di Il richiamo del cuculo Il baco da seta è passato solo un anno. Speriamo che la Rowling lasci passare lo stesso tempo anche per il terzo capitolo della saga, perché sono estremamente curiosa di vedere come andrà a finire tra Strike e Robin… Sono l’unica ad aver notato che la Rowling qua e là dissemina minuscoli indizi che lasci pensare a un lento evolversi della loro relazione da partner sul lavoro a partner anche nella vita reale?

Qui la recensione di Il richiamo del cuculo.

 

Titolo originale: The silkworm.

Editore: Salani.

Pagine: 554.

Prezzo: 18,60 euro.

Formato: 21 x 15 cm. Rilegatura rigida con sovraccoperta con alette.

Giudizio complessivo: ★★★★★

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...