Annarita Tranfici, “I due volti di Nuova Delhi”. Un racconto ispirato a una storia vera.

i due volti di nuova delhi

I due volti di Nuova Delhi è il racconto breve di una storia d’amore tra due giovani, Kajal e Kiran, un amore puro, appena sbocciato, violato irrimediabilmente dalla brutalità di alcuni malviventi. 

Non voglio farvi anticipazioni sulla trama, perché è un racconto che si legge in fretta (sono solo una decina di pagine) e vale la pena di scoprire la vicenda leggendo le parole dell’autrice, che con abile dovizia di particolari saprà guidarvi attraverso la scena come se ne foste testimoni.

Sebbene bistrattati, i racconti brevi lasciano spesso un’impressione più profonda rispetto ai romanzi, proprio per loro costituzione: non potendo svilupparsi in scenari più ampi, analizzando la vicenda con più completezza in uno spazio temporale allargato, il Fatto viene descritto e lasciato a se stesso, scarno di conseguenze. Sarà il Lettore a dover andare oltre, a ipotizzarne futuro e implicazioni. Per questo motivo l’impressione che il racconto traccerà nella sua mente sarà più vivida. Questo è esattamente il caso di I due volti di Nuova Delhi: dieci pagine di intensa carica emotiva, che ti fanno riflettere sulle implicazioni degli abusi e la violenza che Kiran e Kajal subiscono.

Annarita Tranfici non ci dice se i due ragazzi sopravvivono (ma la situazione lascia intuire di si), né come reagiranno alle ferite profonde che il male subito gli ha inferto. Ciò che l’autrice fa delicatamente intendere è che, non solamente i due ragazzi porteranno dentro di sé il trauma della violenza subita, ma la purezza del loro amore che stava appena sbocciando gli viene sottratta per sempre. L’amore sopravviverà?

È proprio la purezza che vedo come l’elemento più forte del racconto, Kajal e Kiran non si sono scambiati ancora che qualche casto bacio, non hanno litigato, sono ancora nella fase in cui si pensa solo all’altro e ci si bea semplicemente di poter passare del tempo insieme. Il loro amore è come un fiore che sta sbocciando, delicatamente e senza macchie.

Da qui il significato del titolo, I due volti di Nuova Delhi: da una parte la purezza del primo amore, dall’altra la meschinità e la violenza di alcuni ragazzi che sono talmente amareggiati e delusi dalla vita che ripiegano sull’ aggredire e torturare gli altri.

Molti potrebbero vedere nell’aggressione e nello stupro di Kajal il tema della violenza sulle donne, di cui si parla tanto in questi giorni. Io ci vedo, invece, il tema della violenza in generale, che infatti viene riversata in egual modo anche su Kiran. Una violenza che deve essere nata da altra violenza, perché chi non è abbastanza forte per sopportare il male subito non trova altra via che riversarlo su altri.

La scelta dell’autrice di ambientare la storia in India vi incuriosisce? Annarita Tranfici mi ha raccontato di aver voluto descrivere attraverso la sua personale interpretazione una storia veramente accaduta di cui aveva sentito parlare: «Ho scelto di raccontare con la mia immaginazione una storia di cui avevo sentito parlare. Era ambientata in India…».

 

Editore: Lettere Animate. Collana “I Brevissimi”, numero 12.

Pagine: 12.

Prezzo: 0,80 euro.

Formato: ebook.

Giudizio complessivo:  ★ ★★

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3 thoughts on “Annarita Tranfici, “I due volti di Nuova Delhi”. Un racconto ispirato a una storia vera.

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