La Recensione: “Allegiant” di Veronica Roth. La conclusione di Divergent.

Allegiant, Veronica Roth, recensione

Trama

La realtà che Tris e Tobias hanno sempre conosciuto ormai non esiste più, cancellata nel modo più violento possibile dalla terrificante scoperta che il “sistema per fazioni” era solo il frutto di un esperimento. Circondati solo da orrore e tradimento, insieme a qualche amico non si lasciano sfuggire l’opportunità di esplorare il mondo esterno. Ma ciò che trovano è ancora più inquietante di quello che hanno lasciato…

Recensione

Finalmente sono arrivata alla fine di questa serie. Divergent mi era piaciuto tantissimo, e, travolta dalla storia, avevo chiuso gli occhi su alcuni difettucci che avevo trovato. Non posso dire lo stesso di Insurgent e Allegiant, soprattutto di quest’ultimo che addirittura ho fatto fatica a finire. L’ho trovato infatti tra i tre il più lento e a tratti anche noioso.

Non starò a ripetere quali sono i punti negativi della scrittura di Veronica Roth, che ho già elencato qui: nella recensione di Divergent e soprattutto in quella di Insurgent, né starò a commentare arrabbiata e delusa il finale. Non è un finale felice, è vero, ma ogni autore è libero di immaginare il finale che vuole per il suo libro, e tutto sommato non mi sembra affatto stonare, anzi.

In Allegiant Veronica Roth introduce il punto di vista di Quattro. Però se non ci fossero i nomi all’inizio capitolo per indicare lui o Tris, non si riuscirebbe a capire con quale dei due avremmo a che fare. I due personaggi non sono infatti per nulla distinti, né nel carattere né nel modo di pensare. Il che indica una certa incapacità di caratterizzazione nella Roth.

Ho trovato in Allegiant meno azione, ma le scelte che i protagonisti devono affrontare sono molto più significative e di grande spessore etico.

Per non ripetermi troppo vi rimando alla recensione di Insurgent, più approfondita. Vedi qui quella di Divergent e qui quella di Four.

Qui vi lascio con qualche citazione 🙂

«A few century ago, the government of this country became interested in enforcing certain desirable behaviors in its citizens. There gad been studies that indicated that violent tendencies could be partially traced to a person’s genes – a gene called ‘the murder gene’ was the first of these, but there were quite a few more, genetic predispositions toward cowardice, dishonestly, low intelligence- all the qualities, in other words, that ultimately contribute to a broken society». [P.121].

                                                                                ≈∗≈∗≈

«I forget that he is another person; instead it feels like he is another part of me, just essential as a heart or an eye or an arm».

                                                                                ≈∗≈∗≈

«But that wasn’t the first time I ever saw her. I saw her in the hallways at school, and at my mother’s false funeral, and walking the sidewalks in the Abnegation sector. I saw her, but I didn’t see her; no one saw her the way she truly was until she jumped.

I suppose a fire that burns that bright is not meant to last».

 

Editore: Katherine Tegen Books.

Pagine: 526.

Prezzo: 12,00 sterline.

Formato: 14×21 cm. In brossura con copertina patinata lucida.

Giudizio complessivo:  ★ ★

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6 thoughts on “La Recensione: “Allegiant” di Veronica Roth. La conclusione di Divergent.

  1. Ho amato follemente Divergent, davvero più bello di Hunger Games e di tanti altri distopici, mi ha fatta proprio partire. Ho preso subito Insurgent… arrivata a metà avevo iniziato a seccarmi parecchio, nonostante tutto volevo finirlo, speravo si riprendesse… Ho preso Allegiant in inglese dalla fretta che avevo di andare avanti subito… una catastrofe, delusione totale. A parte l’orrido finale è proprio brutto tutto il libro, la cosa peggiore è la “spersonalizzazione” di Tobias che si trasforma da, (Divergent), uomo super-eroe a, (Insurgent), mezzo senza palle, per arrivare a, (Allegiant), mammola.
    Boh… di solito il primo libro dovrebbe essere il più acerbo e poi la scrittrice dovrebbe crescere invece a me la Roth pare sia andata per cartoni per strada e sia visibilmente peggiorata.
    Magari un giorno farai la recensione del mio fantasy 😛 Chissà!

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      1. Non sei sola! Spero che faremo amicizia, magari scopriamo di avere anche altri gusti simili! Per ora sul mio blog pubblico racconti a puntate ambientati in epoca vittoriana, per staccarmi dal mio libro, avevo paura di fare un pastrocchio se no, ma non riesco a resistere alla tentazione di buttarci in mezzo comunque qualche post sul fantasy XD E’ più forte di me! Divergent l’ho adorato, ho comprato Insurgent con il batticuore e invece è stato un mezzo pacco, l’ultimo, come direbbe Joe Bastianich “Se mio cane quatro lege questo libro ti piscia su gamba!” Insomma ero lì tipo -VUOI CHE MUORO?!?!?!? –
        Ok torniamo a parlare come persone normali, penso di aver reso l’idea di quanto i seguiti mi abbiano delusa, quando ho letto Divergent pensavo di aver trovato una nuova autrice del cuore, invece poi pacco e superpacco!

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