La Recensione: Maze Runner tra libro e film.

themazerunner1themazerunner3themazerunner2Dopo aver scritto questo articolo, 5 trilogie di libri che dovresti leggere se ti è piaciuto Hunger Games, ho deciso di seguire il mio stesso consiglio e ho iniziato a leggere queste saghe di genere fantasy-distopico. Sono partita da Divergent, che a dir la verità non mi è piaciuto tanto quanto mi sarei aspettata (leggi qui per la recensione di Divergent, qui per quella di Insurgent, qui per quella di Four). Poi ho comprato Graceling The Maze Runner, dando la precedenza a quest’ultimo. L’idea di un branco di ragazzi intrappolati in un labirinto mi intrigava troppo: mi hanno sempre affascinato i labirinti. Inoltre, l’idea è completamente nuova.

Il labirinto non è proprio quello che mi aspettavo, un verde intrico di alte siepi, al contrario è composto di alte mura di pietra, che mutano ogni giorno. Al centro la Radura, dove vivono una cinquantina di ragazzi, tutti maschi finché non arriva Teresa, l’ultima “raduraia” in assoluto, quella che innescherà la Fine.

A un giorno di distanza dalla ragazza era stato spedito su (perché i nuovi arrivati arrivano direttamente da una scatola che sale da chilometri sotto terra) Thomas, privato, come tutti gli altri, di qualsiasi ricordo precedente. Il ragazzo si trova catapultato in un mondo in cui ci sono tre regole: 1) darsi da fare (tenersi occupati è l’unico modo per non cedere alla disperazione), 2) non fare del male agli altri, 3) non entrare mai nel Labirinto, territorio dei terribili Dolenti.

Il libro è davvero originale ed avvincente dall’inizio alla fine, ma i colpi di scena migliori arrivano nel finale.

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Il film precipita gli avvenimenti in maniera molto più veloce, e anche se lo fa senza dare alcuna impressione che i passaggi tra una situazione e la seguente siano slegati, molte sfumature vengono perse.

È un peccato che non vengano rese, per lo meno non nella versione italiana, le espressioni colloquiali dei “radurai”che mi sono sembrate molto simpatiche: pive, caspio, sploff, si alternano in un linguaggio molto colorito.

Consiglio entrambi, sia libro che film, a tutti quelli che amano scenari apocalittici legati al giusto tocco di brivido.

Editore: Fanucci.

Pagine: 408.

Prezzo: 14,90

Formato: 14 x 21 cm, copertina in tela rigida color cachi, con sovraccoperta patinata lucida nera.

Giudizio complessivo: ★★★★

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2 thoughts on “La Recensione: Maze Runner tra libro e film.

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