Al cinema Child 44 – dal best seller di Tom Rob Smith

Nella Russia stalinista del 1953 un killer ha ucciso 44 bambini, e ucciderà ancora…

Child 44 – Il bambino numero 44 sarà nei cinema italiani giovedì 30 aprile. Il film è diretto dal regista Daniel Espinosa, conosciuto per Safe House Nessuno è al sicuro. Il cast è formato da Tom Hardy, Joel Kinnaman, Jason Clarke e Noomi Rapace.

Child 44 - film

 Child 44 è un avvincente thriller ambientato nella Russia stalinista del 1953. Leo Demidov è uno dei migliori agenti dei servizi segreti sovietici, finché sua moglie non viene sospettata di tradimento, così che i due saranno costretti all’esilio. Qui Leo scopre che molte morti di bambini che vengono fatte passare come incidenti sono in realtà opere di un serial killer. Infatti “non esistono crimini in paradiso”: per il regime la loro comunità è perfetta e libera da ogni tipo di crimine, quindi, in questo caso come in altri, si nasconde la testa sotto la sabbia.

child 44 - film - recensione libro

Child 44  racconta una situazione storica reale, quella della Russia comunista del dopoguerra,  ispirandosi anche a un personaggio veramente esistito, Andrei Chikatilo. Conosciuto come il Mostro di Rostov, Chikatilo è uno dei più temuti serial killer della storia.

Child 44 - film

Child 44 è l’adattamento cinematografico del primo romanzo della trilogia best seller di Tom Rob Smith, pubblicato da Sperling & Kupfer.

In genere preferisco leggere il libro prima di vedere il film, quindi mi sono preparata per tempo e l’ho letto prima dell’uscita nei cinema.

La trama è un po’ più articolata rispetto al film, come spesso accade. Il libro incomincia nel febbraio del 1953, quando due fratelli giocano, tirandosi le palle di neve. I due bambini bisticciano, e il più piccolo si allontana. È lui il bambino 44 (il 44esimo ucciso dal mostro di Rostov): viene infatti trovato morto vicino ai binari del treno. Secondo la versione ufficiale è stato travolto dal treno, ma il bambino ha la bocca piena di terra e il torace lacerato. Il padre ne è certo, suo figlio è stato assassinato.

A insabbiare il caso sulla morte del del bambino è Leo Demidov: il piccolo Arkadij è stato travolto da un treno mentre giocava vicino alla ferrovia, fine della storia. Leo Demidov è un ufficiale dell’MGB (precursore del KGB), ed è quindi uno degli uomini che aiuta il sistema a coltivare le paure del popolo per piegarlo al proprio volere. Infatti ogni cittadino vive nel terrore: la Polizia di Stato, in nome del bene comune può sfogare incontrastata la propria violenza.

Il problema è che non esiste la criminalità nella Russia sovietica, i delitti sono il prodotto della società capitalista. Quando si verifica una morte non naturale, si incrimina subito un qualche relitto della società, un ubriacone o un vagabondo, così da disfarsi di due problemi in uno solo. È proprio in uno stato in cui il crimine non esiste che un serial killer può agire indisturbato.

Leo è un pericoloso agente dei servizi segreti, addestrato per incutere timore, per agire come se non avesse una coscienza o sentimenti, a non dormire per giorni pur di catturare la sua preda, ad assumere anfetamine pur di non cedere ai cali fisiologici normali per un essere umano. Presta cieca e sottomessa obbedienza alla legge di Stalin, senza rimorsi né domande, fino a che ad essere accusata di tradimento non sarà sua moglie. Per proteggerla scappa insieme a lei, e qualcosa in lui cambia. E incomincia a occuparsi del caso dei 44 bambini uccisi tutti secondo lo stesso modus operandi, indice di un serial killer.

Questo romanzo mi è piaciuto perché mette insieme a una buona ricostruzione storica gli elementi tipici del thriller. Inoltre sul piano psicologico è interessante l’evolversi del carattere di Leo, che da spietato agente dell’MGB riscoprirà i suoi tratti più umani e compassionevoli, riuscendo anche a conquistarsi l’amore della moglie, che l’ha sposato perché aveva paura di lui.

Lo stile è avvincente, il ritmo è rapido, i colpi di scena si susseguono mantenendo la tensione del lettore alle stelle.

Bambino44

 

Il film

Durata 137 minuti. Regia di Daniel Espinosa. Con Tom Hardy e Noomi Rapace,Gary Oldman, Joel Kinnaman.

Il libro

Sperling & Kupfer, 2008, 444 pp.   ♥♥♥

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...