Anteprima cinema – Acrid: il neorealismo della vita di coppia.

Acrid recensione film

Acridal cinema dall’11 giugno, è un film iraniano del regista Kiarash Asadizadeh, che ci racconta quattro storie tutte al femminile, anche se non manca un incursione nella psiche maschile dei loro uomini,  mariti, amanti o fidanzati che siano.

Le storie si incatenano l’una all’altra fino a chiudersi in un circolo: Soheila vive tristemente con il marito, un infedele cronico, senza più arrabbiarsi per le sue scappatelle, barricata dietro un gelido muro di mutismo. Azar è la segretaria del marito di Sohelia, sta per separarsi dal marito, che scopre avere una relazione con Simin, la professoressa universitaria di Mahsa….

acrid

Mi sono chiesta se “Acrid” sia la parola inglese, che significa appunto “acre, pungente, amaro”. Nel qual caso come titolo calzerebbe a pennello , perché quello che Asadizadeh ritrae è  un impietoso ritratto dell’infedeltà e delle relazioni disastrose che si annidano nella vita famigliare in Iran, e non solo.

Mi aspettavo, guardando questo film, di entrare in contatto con una realtà completamente estranea al modo di vivere occidentale, invece mi sono ritrovata ad assistere, rapita, al racconto di avvenimenti che potrebbero accadere esattamente identici anche in Italia, con la differenza che qui nessuno indosserebbe il velo sui capelli: bambini che piangono disperati di fronte ai litigi furiosi dei genitori, tradimenti, matrimoni longevi che sfociano nell’incomunicabilità, donne che vengono picchiate dai mariti ma che continuano a perdonarli…

Acrid è un film neorealista: non solo per gli avvenimenti raccontati, che potrebbero accadere a chiunque, ma anche per i dialoghi, estremamente naturali, le scenografie, che si muovono tra le strade di Teheran e gli interni delle case dei protagonisti, persino le inquadrature, che danno un grande spazio ai primi piani e alle intense espressioni facciali degli attori.

In ogni storia non mancano scene di quotidianità domestica, soprattutto in cucina: si cena seduti a tavola, ci si prepara il tè, o il caffè, si cucina il riso o un’insalata per la cena, magari parlando al telefono e interrompendosi quando si deve fare qualcosa di complicato, come scolare l’acqua bollente.

Consigliato? Sì!

acrid film recensione

Diretto da Kiarash Asadizadeh.

Durata: 94 minuti.

♥♥♥

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