The Italian Bookshop di Londra e la vera Ornella di “Dimmi che credi al destino”

the italian bookshop di Londra

Sono stata a Londra solo pochi (troppo pochi) giorni, ma nella lista delle cose da fare assolutamente, oltre a passare qualche ora a svaligiare Primark, mi ero segnata l’indirizzo di alcune librerie. In realtà poi ne ho viste molte meno di quelle che avrei voluto, complici il davvero troppo poco tempo che avevo a disposizione e il ladro di Iphone che ha derubato mio fratello (che vive a Londra) in metropolitana, dalle parti di Bank. [Se andate a Londra state all’erta, sono dei veri professionisti: colgono al volo il momento in cui sei distratto – mio fratello, che di solito è sempre molto attento, stava in quel momento parlando con me, sì, ha cercato di darmi la colpa! – e  ti sfilano il cellulare dalle tasche senza che tu possa accorgerti di nulla.]

Insomma, chiusa parentesi, tra le librerie da visitare c’era l‘Italian Bookshop di Londra. Ne avevo sentito parlare parecchio ultimamente, perché il momento difficile che questa libreria sta attraversando, e la donna italiana che la gestisce, Ornella, sono al centro dell’ultimo libro di Luca Bianchini, Dimmi che credi al destino (Mondadori, € 17), in cima alle classifiche italiane.

Se non avete ancora letto l’ultimo romanzo di Bianchini di certo lo ricorderete per Io che amo solo te (Mondadori, € 11), di cui si sta girando in questi giorni un film con  Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Maria Pia Calzone, Luciana Littizzetto e Michele Placido. (Per curiosità riguardo al set leggi Un giorno sul set di Luca Bianchini su Vanityfair.it).

L’Italian Bookshop si trova a Warwick Street, a pochi passi da Piccadilly Circus. Sono entrata nella libreria, che condivide uno spazio aperto con The European Bookshop, e, dopo aver gironzolato un po’, ho domandato alla signora seduta alla scrivania se fosse proprio lei l’Ornella di cui si parla in Dimmi che credi al destino: sì, era proprio lei!

Ornella si è dimostrata disponibilissima e ha chiacchierato con me e mio fratello su cosa significhi per lei vivere a Londra, sui motivi per cui non tornerebbe mai in Italia sebbene mantenga con il nostro paese un “legame di pensiero” e torni spesso a Brescia, sua città natale, a trovare i suoi genitori. “A Londra mi sento ancora una ragazza!” ha detto, “libera dai pregiudizi e dalle ristrettezze mentali italiane”. Noi siamo stati concordi nel sostenere che secondo noi l’Italia sta migliorando molto da questo punto di vista. “Ma speriamo, lo spero proprio!”, ha risposto lei con calore.

L’Italian Bookshop sta per essere sfrattato dalla sua attuale sede, perché il palazzo ha bisogno di un’ingente ristrutturazione. Ornella mi ha riferito che fortunatamente hanno prolungato il loro tempo, necessario per trovare una nuova sede economicamente accessibile, da novembre prossimo a marzo 2016.

Ornella mi ha spiegato che la clientela della libreria non racchiude solo i numerosi italiani a Londra – non manca per loro lo scaffale dei bestseller:
the italian bookshop londra

ma soprattutto i molti inglesi che studiano la nostra lingua. Per loro infatti ho trovato molte collane di classici italiani:

the italian bookshop di londra

Purtroppo, presa da altre letture più urgenti, non ho ancora letto Dimmi che credi al destino,  che staziona sul mio comodino da qualche settimana. Ma vi confesso di non vedere l’ora di leggere le avventure di Ornella, che qualcosa mi dice sia una persona eccezionale, di quelle che se ne incontrano poche nella vita.

Mi perdonerete quindi se pubblico questa mia foto insieme a lei (i miei lettori più affezionati sanno che non parlo mai di me o pubblico mie foto personali nel blog, soprattutto con quel faccione brutto lì, dovuto alla mancanza di sonno e alla stanchezza del viaggio), ma l’occasione è unica.

Ornella e Sara all'italian Book Shop di Londra, insieme al libro di Luca Bianchini, Dimmi che credi al destino

Colgo l’occasione per ricordare a tutti gli italiani che vivono a Londra, o che magari si trovano lì in vacanza, che Luca Bianchini presenterà Dimmi che credi al destino all’Italian Bookshop, 9 Warwick Street, sabato 20 giugno alle 18.30! Non mancate!

dimmi che credi al destinoSinossi di Dimmi che credi al destino:

Ornella ama i cieli di Londra, il caffè con la moka e la panchina di un parco meraviglioso dove ogni giorno incontra Mr George, un anziano signore che ascolta le sue disavventure, legate soprattutto a un uomo che lei non vede da troppo tempo, e che non riesce a dimenticare. A cinquantacinque anni, Ornella si considera una campionessa mondiale di cadute, anche se si è sempre saputa rialzare da sola. Per fortuna può contare su Bernard, il suo vicino di casa, che la osserva da lontano e la conosce meglio di quanto lei conosca se stessa L’ultima batosta, però, è difficile da accettare. La piccola libreria italiana che dirige nel cuore di Hampstead – dove le vere star sono due pesci rossi di nome Russell & Crowe – rischia di chiudere: il proprietario si è preso due mesi per decidere. Lei, che sa lottare, ha imparato anche a lasciarsi aiutare, e così chiama in soccorso la Patti, la sua storica amica milanese – inimitabile compagna di scorribande – che arriva in città con poche idee e tante scarpe, ma sufficiente entusiasmo per trovare qualche soluzione utile a salvare l’Italian Bookshop. La prima è quella di assumere Diego, un ragioniere napoletano bello e simpatico, che fa il barbiere part-time, ha il cuore infranto e le chiama guagliuncelle. Ma proprio quando la libreria ha più bisogno di lei, il destino riporterà Ornella in Italia, a bordo di una Seicento malconcia guidata in modo improbabile dalla Patti. Tra humour inglese e una malinconia tutta italiana, Dimmi che credi al destino è una storia commovente di rinascita e speranza. Ambientato in una Londra dove il cielo cambia sempre colore e l’amore brucia a fuoco lento, Luca Bianchini racconta con il suo stile inconfondibile una storia che non avresti mai pensato di ascoltare, e che assomiglia terribilmente alla vita.

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2 thoughts on “The Italian Bookshop di Londra e la vera Ornella di “Dimmi che credi al destino”

  1. Library it’s a closer place to you, you should feel comfortable seeking your next adventure. It’s absolutely not what I have found in the European bookshop. Employees unpleasant. I don’t recommend it at all. Although on Internet is wrote that they are open on Sunday is not true.

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