Recensione #58: Kristin Cashore, Graceling

Kristin Cashore, Graceling, recensione

In un mondo fantastico diviso in sette regni (guarda caso proprio come in Le cronache del ghiaccio e del fuoco), ci sono i Graceling, uomini con Doni speciali. Si riconoscono perché da bambini, quando il loro Dono si manifesta, i loro occhi diventano di due colori diversi. A quel punto i genitori devono consegnarli ai loro re, che faranno uso dei loro Doni per il bene del regno, sempre che siano di qualche utilità. Infatti ci sono Doni quasi inutili, come la capacità di ripetere le parole al contrario o di ricordare ogni dettaglio.

Katje ha il Dono di uccidere (o così sembra), e lo zio, il re Rand, la usa come arma per punire tutti coloro che non si piegano al suo volere. Il risultato è che Katje si sente un mostro indegno di essere amato da chiunque, almeno fino a che non incontra Po, il principe Verdeggiante di Lienid, anche lui con il Dono del combattimento (o così sembra)….

Avete presente quando un libro vi sembra del tutto ridicolo e deludente ma continuate a leggerlo con voracità perché ormai vi siete affezionati alla trama e volete sapere come va a finire? È un po’ come quei talk show da casalinghe disperate, o come Beautiful: nessuno può apprezzare davvero la vicenda strampalata e senza senso, ma una volta iniziato non si può fare a meno di guardarlo. Così è stato per me Graceling.

La vicenda è il punto forte del romanzo, avrebbe un grande potenziale se solo fosse sviluppata meglio. Per assurdo, nonostante la scrittura lasci a desiderare, e la caratterizzazione dei personaggi, soprattutto della protagonista, sfiori il ridicolo, ho continuato a leggere Graceling con grande interesse, e non ho avuto pace finché non sono giunta alla fine.

In summa, punti a favore: una storia coinvolgente. A sfavore: scrittura fin troppo semplice e senza personalità, alcuni punti mancano di logica (come può essere verosimile il Dono di uccidere? Suvvia!), il carattere schivo e irritabile di Katje è spesso fin troppo accentuato, tanto da risultare ridicolo (per esempio, perché prendersela tanto ogni volta che Giddon le rivolge parola e sentirsi così tremendamente offesa perché le ha chiesto di sposarlo? Di nuovo: suvvia!). Giudizio finale: solo due cuoricini.

(Eppure sono stata tentata di andare in biblioteca a prendere in prestito Fire, il prequel, e Bitterblue, il sequel, perché ero troppo curiosa!! Ma ho resistito).

Kristin Cashore, Graceling. 2009. DeAgostini,  € 14,90, 495 pp. ♥♥

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