#teatro – Il Feudatario di Carlo Goldoni

il feudatario carlo goldoni

Compagnia “La Barcaccia” di Verona, regia di Roberto Puliero.

Lo spettacolo è il frutto della preziosa riscoperta di un testo goldoniano insieme misconosciuto e sorprendente, nato proprio in territorio veronese durante un breve soggiorno dell’Autore nel feudo di Sanguinetto, dov’egli era stato chiamato in qualità di Cancelliere “per redigere un processo verbale”: è qui che Goldoni, affascinato e incuriosito, incontra la pittoresca umanità dei contadini del luogo, e insieme la appassionante vicenda che farà da filo conduttore della commedia. L’eccezionalità del testo (datato 1752) è data dal fatto che, per la prima e unica volta all’interno del suo sconfinato repertorio, Goldoni rende protagonista d’una sua opera la categoria dei “villani”, sorridendo benevolmente della loro ingenua rozzezza, subito utilizzata a fini spettacolari, ma nel contempo sottolineando con ammirazione la loro capacità di riunirsi, di fare comunità, di difendere i propri diritti sino alla rivolta pur di liberarsi di antichi soprusi.

Ridicolmente convinto di poter ancora esercitare dei privilegi superati appare invece il vanesio marchesino Florindo, personificazione di quella nobiltà in declino contro cui Goldoni amava lanciare i suoi strali , denunciandone la perdita dei valori antichi qui limpidamente rappresentati, invece, dalla marchesa madre Beatrice, nobile d’animo prima che di nascita.

il feudatario carlo goldoniIl filo narrativo della trama vede a loro contrapposta, per una complessa lite sulla eredità del feudo, la giovane Rosaura, insieme dolce e puntigliosa orfanella dell’antico signore del luogo. Quando le incoscienti bizzarrie del Marchesino si spingeranno ad insidiare le donne del paese, la comunità dei villani non esiterà ad insorgere e a schierarsi apertamente dalla parte della fanciulla.

La commedia a quel punto velocemente scivola verso l’immancabile lieto fine, determinato insieme da saggezza popolare e nobiltà antica; ma, soprattutto, magicamente sintetizza un momento storico in cui il popolo prende coscienza di sè ribellandosi ad anacronistiche prepotenze.

La messinscena de “La Barcaccia”- è impreziosita dalla rielaborazione in volgare rustico della parlata dei villani, realizzata dallo studioso Marino Zampieri che ne ha meticolosamente ricostruito e reinventato il linguaggio attingendo al ricchissimo patrimonio letterario dell’area veneta. La parlata dei villani e il mirabile disegno di personaggi e situazioni insieme con-corrono così al trascinante divertimento della commedia, puntualmente garantito dal più straordinario inventore di teatro di ieri e, più che mai, anche di oggi.

Per tutte le info sul Gad: www.festivalgadpesaro.it.

gad festival pesaro programma

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...